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Corsi e Attività > Consigli alimentari
Il percorso
I punti cardine del percorso di rieducazione alimentare proposto da New Center Gym Plus sono:
Effettuare cinque pasti al giorno;di frutta negli spuntini di metà mattina e pomeriggio;di abbondante acqua;giornaliero di due cucchiai di olio extra vergine di oliva;dell’uso dei carboidrati ed aumento del consumo di proteine.
Va precisato che, contrariamente a quanto avviene in altri regimi alimentari, nei nostri piani alimentari i carboidrati non sono mai eliminati completamente, ma sono solo ridotti, soprattutto durante le prime settimane del percorso rieducativo, in modo da sfavorire la secrezione di insulina riducendo, come conseguenza, la sensazione di fame.Il regime alimentare moderatamente più ricco in proteine, da noi proposto nelle prime due settimane, ha i seguenti vantaggi:
Riduzione del senso di fame;della massa muscolare;perdita di peso;del corpo
I Prodotti
Ai piani alimentari sono associati degli integratori alimentari, completamente naturali a base di vegetali e frutta, il cui impiego ha semplicemente lo scopo di potenziare gli effetti del piano alimentare e garantire il raggiungimento dell’obbiettivo prefissato: riduzione ottimale e pieno controllo del proprio peso corporeo.
Prodotti per la prima colazioneBiscotti, fette biscottate integrali e cereali ricchi di fibre, importanti per garantire un corretto transito intestinale.Marmellate e biscotti a base di fruttosio, in modo da garantire una colazione gustosa, ma nello stesso tempo a basso contenuto calorico, adatti anche a chi soffre di diabete.
Prodotti dalle proprietà drenantiCapaci di favorire la riduzione della ritenzione idrica, causata soprattutto dalle errate abitudini alimentari. Gli ingredienti principali sono:betulla, tarassaco, coda di cavallo, salsapariglia, fucus, e sambuco.Prodotti brucia grassiCapaci di favorire la mobilizzazione e l’utilizzo dei grassi accumulati. Gli ingredienti principali sono: coffea robusta, acido linoleico, carciofo, ravanello nero, camomilla, finocchio ed L-carnitina.
Prodotti antiossidantiConsigliati una volta raggiunto il peso voluto, soprattutto nella fase di mantenimento. Gli ingredienti principali sono: betacarotene, olio di borragine, zinco, vitamina E e vitamina C. Oltre alle categorie già menzionate è possibile trovare prodotti utili per ridurre il gonfiore addominale, come quelli a base di papaya e fermenti lattici.
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Dieta e programmazione alimentare
Differenza sostanziale tra obesità e sovrappeso
“L’Obesity Day” svoltosi il 10 Ottobre 2009 ha messo in luce non poche novità sullo stato di salute degli italiani e, in particolare, sulle situazioni di obesità e di sovrappeso in cui versano molti nostri concittadini.Esse, pur no presentando carattere di allarme, se parametrate a quelle degli altri Paesi occidentali, e in particolare degli U.S.A., non possono però definirsi del tutto tranquillizzanti. E difatti, secondo un recente studio epidemiologico, il numero degli obesi in Italia è rappresentato dal 17% degli uomini e dal 21% delle donne. Dal 1994 ad oggi esso è cresciuto del 23%, di tal che, in Italia, le persone affette da obesità di tipo morbigeno sono ben 5 milioni e quelle in sovrappeso intorno al milione.Sono state oggetto di attento esame le problematiche che sorgono per quelle persone, e sono la maggior parte, che riprendono i chili persi dopo la dieta e, quindi, che sono costretti a ricominciare daccapo con le privazioni alimentari. Costoro sono stati definiti come soggetti affetti dalla sindrome del “saliscendi” (weit cycling sindrome) e cioè portatori di una situazione ciclica in cui il loro peso ponderale sale e scende per ricominciare daccapo a scendere e salire. E’ poi emerso dalle relazioni dei medici convegnisti che questa flessibilità del peso corporeo a lungo andare potrebbe avere un effetto fortemente negativo non solo sullo stato di salute fisico della persona, ma anche di quello psichico, tanto da fargli perdere fiducia in se stessa. E’ stato anche osservato che, ove queste oscillazioni perdurassero nel tempo diventando sempre più frequenti, esse potrebbero indurre uno stato di “stress” con conseguenze fortemente negative. Il convegno, che è stato di grande interesse per le tematiche affrontate, non ha, però, dato lo spazio che meritava alla tematica, peraltro di rilevante importanza, dei confini tra stato di obesità e stato di sovrappeso. Il che era opportuno e necessario, in ragione non solo della sostanziale differenza tra le due situazioni, ma anche per la qualifica soggettiva dei soggetti che possono curare l’obesità (che è una malattia).
Educazione alimentare: atto non medico
La linea di confine tra le indicazioni di una corretta educazione alimentare per mantenersi in perfetta forma fisica e la prescrizione di diete finalizzate a dimagrire, è veramente molto sottile. Eppure i settori di influenza sono completamente diversi per le finalità e gli obbiettivi. Sono differenziate, altresì, anche le qualificazioni professionali richieste ai soggetti che svolgono la loro attività in quel campo. E difatti per la prescrizione delle diete è richiesta la laurea in medicina, mentre non lo è per l’indicazione di una corretta educazione alimentare. Non è richiesto, poi, alcun titolo di studio per esercitare l’attività di istruttore di palestra o di maestro di fitness.
Responsabilità dell’istruttore e del Personal Trainer nell’educazione alimentare e nella tutela della salute dello sportivo
L’educazione alimentare si concreta in quelle indicazioni che vengono impartite alle persone “sane” finalizzate a mantenersi sempre in forma e ad aumentare le performance fisiche.Un corretto regime alimentare va seguito in tutte le fasce d’età, ma assume una importanza di primo rilievo quando c’è un impegno in attività sportive siano esse professionali che dilettantistiche. E pertanto ai frequentatori di palestre e di centri fitness viene sempre consigliato di non far mai mancare al loro impegno in palestra o nei centri fitness un’alimentazione sana e sobria.Queste indicazioni non possono affatto rientrare nel concetto di atti sanitari non potendo esse qualificarsi né mezzi curativi né attività terapeutiche.Ecco perché si possono dare liberamente, e ciò in quanto la scelta del regime alimentare per le persone “sane” fa parte della cultura, del modo di affrontare la vita, nonché delle cognizioni e delle singole aspettative.Tale opzione, quindi, è diversa da individuo a individuo.
La dieta mediterranea
E’ stato pubblicato sul Journal of Nutrition uno studio policentrico condotto nelle università spagnole che ha dimostrato come i tassi di obesità siano aumentati drammaticamente nei paesi del sud Europa negli ultimi dieci anni. In una popolazione che da sempre ha seguito la tradizionale dieta mediterranea, ricca di frutta e verdura, olio di oliva e povera di grassi saturi, verosimilmente con l’introduzione di atteggiamenti nutrizionali scorretti, legati ai modelli americani, il sovrappeso e l’obesità sono andati via via aumentando con il tempo. In una popolazione di circa trentamila uomini e donne non obesi, seguiti per tre anni, alla fine dello studio circa l’8% di donne e il 7% degli uomini sono risultati obesi, mentre il 14% di uomini e il 23% di donne sono risultati in sovrappeso. La popolazione in sovrappeso che ha ripreso a seguire la dieta mediterranea ha dimostrato in modo significativo la tendenza a non diventare obesa. Ancora una volta viene dimostrata l’efficacia di un regime alimentare corretto nel mantenimento del benessere.